Articolo 1773 Codice Civile
R.D. 16 marzo 1942, n. 262 · Libro Quarto - Delle Obbligazioni · Titolo III - Dei Singoli Contratti
Terzo interessato nel deposito
Dispositivo
Se la cosa è stata depositata anche nell'interesse di un terzo ^(1) e questi ha comunicato al depositante e al depositario la sua adesione [1411], [1798], il depositario non può liberarsi restituendo la cosa al depositante senza il senza il consenso del terzo ^(2).
(1) Il terzo deve avere un interesse al deposito. Si pensi, ad esempio, al deposito di un bene fatto dal debitore a favore del creditore nelle more della scadenza dell'obbligazione.
(2) Nell'ipotesi considerata dalla norma il depositante rimane l'unico creditore dell'obbligazione restitutoria e, quindi, il soggetto legittimato a chiedere il risarcimento del danno da inadempimento. Diverso è il caso in cui il bene debba essere restituito al terzo: solo in tale ipotesi, infatti, si ha un contratto a favore di terzo (1411).
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Massime giurisprudenziali
Cass. civ. n. 16589/2024
Va qualificato come deposito di cosa altrui il contratto concluso dall'ormeggiatore che - avvalendosi d'una clausola del contratto atipico di ormeggio - tira in secco il natante non ritirato dal proprietario dopo la scadenza del contratto e lo affida ad un terzo affinché ne assuma - anche solo per facta concludentia - la custodia.–Va qualificato come deposito di cosa altrui il contratto concluso dall'ormeggiatore che - avvalendosi d'una clausola del contratto atipico di ormeggio - tira in secco il natante non ritirato dal proprietario dopo la scadenza del contratto e lo affida ad un terzo affinché ne assuma - anche solo per facta concludentia - la custodia.(Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16589 del 13 giugno 2024)
Cass. civ. n. 21608/2013
Nella ipotesi di deposito fiduciario in garanzia di assegno bancario in bianco nell'interesse di terzo il diritto restitutorio del depositante non è esigibile nei confronti del depositario in presenza di un diniego motivato del terzo titolare del credito garantito.(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 21608 del 20 settembre 2013)