
L' Investor Visa for Italy è un programma attraverso il quale i cittadini stranieri (i.e. extracomunitari) possono richiedere un visto speciale della durata di due anni. SI tratta di una nuova tipologia di visto d’ingresso per cittadini stranieri che intendono effettuare un investimento o una donazione ai sensi dell’art. 26-bis, comma 1 del d.lgs 286/1998 (TUI). Il visto per investitori non è soggetto ai limiti annui agli ingressi (“quote”) di cui all’art. 3, comma 4, del TUI.
Il programma Investor Visa for Italy è stato previsto per la prima volta dalla Legge di Bilancio 2017. L'obiettivo della misura è quello di rendere l'Italia un polo attrattivo per capitali e, conseguentemente, per talenti internazionali.
Il visto investitori prevede quattro opzioni di investimento ben definite. Ogni opzione risponde a esigenze diverse e richiede importi minimi specifici.
La digitalizzazione rappresenta il cuore del programma Investor Visa. L'intera procedura avviene online attraverso la piattaforma investorvisa.mise.gov.it ed è disponibile un manuale operativo.
Per inviare la richiesta, non è necessario l'intervento di un intermediario. Il richiedente che intenda procedere, dovrà creare un account personale sulla piattaforma, compilare il formulario online in italiano o inglese e caricare la documentazione richiesta in formato PDF. La firma digitale validerà l'intera procedura.
Il visto per investitori può essere richiesto dai cittadini di Paesi non membri dell’UE o dello spazio Schengen.
Il richiedente del visto per investitori deve necessariamente essere:
Il modulo utilizzato per la trasmissione della richiesta deve contenere:
Ogni documento deve dimostrare la solidità finanziaria e l'affidabilità del richiedente al fine di dimostrare il possesso delle risorse finanziarie.
Titolarità e disponibilità delle risorse finanziarie:
Lettera dell’istituto finanziario (Allegato C) che confermi:
Prova dell’origine lecita dei fondi (Allegati D e D.1):
Certificati penali (Allegato E):
Rappresentanza legale (solo per persone giuridiche):
La candidatura per il visto investitori si completa con una dichiarazione finale (“Dichiarazione”), generata dalla piattaforma, che convalida i dati forniti. Il richiedente conferma identità, titolarità e provenienza lecita delle risorse, l’impegno a investire entro 3 mesi dall’ingresso in Italia, l’importo e destinatario dell’investimento/donazione, e accetta la revoca del soggiorno in caso di inadempienza. Autorizza anche il trattamento dei dati. La Dichiarazione va firmata digitalmente e ricaricata sulla piattaforma per completare la procedura.
Una volta inoltrata la richiesta, la Segreteria del Comitato esamina preventivamente la documentazione per verificarne la completezza e conformità ai requisiti del programma. Entro una settimana, il richiedente riceve un riscontro formale:
Una vola superato il controllo relativo alla regolarità della documentazione, la Segreteria del Comitato trasmette la richiesta al Comitato inter-istituzionale che valuterà la domande entro 30 giorni. Questo organismo riunisce rappresentanti di sette ministeri e agenzie e, pertanto, la sua composizione garantisce competenze multidisciplinari nella valutazione degli investimenti.
Le votazioni del Comitato per il visto avvengono con la maggioranza favorevole per le decisioni relative al nulla osta e all'investimento. L’esito della valutazione è comunicato entro 30 giorni e può essere favorevole (nulla osta) o contrario (diniego). Se necessarie ulteriori verifiche, i termini sono sospesi fino a 30 giorni.
In caso di esito favorevole, il nulla osta è valido per sei (6) mesi, ma può essere prorogato per motivi giustificati. Il richiedente deve fissare un appuntamento consolare per il rilascio del visto, portando la documentazione richiesta (incluso nulla osta, prove di alloggio, reddito, passaporto, ecc.). Se emergono incongruenze durante l'appuntamento, il visto può essere negato o il nulla osta revocato.
Entro tale termine, il beneficiario deve fare ingresso in Italia e presentare la domanda per ottenere il permesso di soggiorno per investitori con a durata biennale a partire dalla data di ingresso in Italia. Il cittadino straniero è tenuto a fare domanda di permesso di soggiorno entro otto (8) giorni lavorativi dalla data di ingresso in Italia, presentandosi personalmente presso la Questura del luogo di dimora.
In seguito alla presentazione della domanda di permesso di soggiorno il cittadino straniero comunica, tramite la piattaforma dedicata, la data del proprio ingresso in Italia e della richiesta di permesso, indicando altresì la Questura competente per la procedura. A partire dalla data di ingresso comunicata, il cittadino straniero ha tre (3) mesi per l’effettuazione dell’investimento o della donazione.
L'investimento deve rimanere attivo per l'intera durata del permesso. Non sono ammesse sostituzioni o modifiche della destinazione. Il controllo sul mantenimento avviene attraverso documentazione periodica.
Il permesso di soggiorno ha durata biennale iniziale. I rinnovi successivi valgono tre anni ciascuno. La richiesta di rinnovo va presentata 60 giorni prima della scadenza.
Il Comitato verifica il mantenimento dell'investimento prima di ogni rinnovo. La documentazione varia a seconda della tipologia di investimento. Per i titoli di Stato, serve il dossier titoli aggiornato. Per le società, lettere di conferma o copie del libro soci.
La revoca del permesso scatta in caso di disinvestimento anticipato. Anche la mancata presentazione della documentazione comporta conseguenze. Il sistema garantisce così la serietà degli impegni assunti.
Il regime fiscale agevolato rappresenta un incentivo significativo.
Inizialmente I neo-residenti potevano optare per un'imposta sostitutiva forfettaria di 100mila euro annui (flat tax) per i redditi prodotti all'estero (esclusi i redditi prodotti in Italia che seguono invece la tassazione ordinaria).
Il regime fiscale speciale dell’articolo 24-bis del TUIR è stato modificato dall'’art. 2 del D.l. 113/2024 prevedendo l’aumento da 100.000 a 200.000 euro della flat tax e l’irretroattività della suddetta modifica normativa per i contribuenti già aderenti al regime.
L'agevolazione vale per 15 anni dalla residenza in Italia. I familiari possono aderire con 25mila euro aggiuntivi ciascuno. Il requisito è non essere stati residenti in Italia per nove degli ultimi dieci anni.
L'imposta forfettaria semplifica enormemente la gestione fiscale. Include anche vantaggi su successioni e trasferimenti patrimoniali.
L'Agenzia delle Entrate offre la possibilità di interpello preventivo. Questo strumento garantisce certezza sulla posizione fiscale prima del trasferimento. La pianificazione fiscale diventa così trasparente e prevedibile.